“Favola, dolce favola”

La spontaneità di una bambina.

La sua naturalezza e semplicità.

Questo è quello che leggerete. Una piccolissima favola, che per me racchiude anche un bel messaggio di amicizia. Nove anni. Una bella età per iniziare a scrivere!

Un giorno, mentre mi trovavo a casa con mia nipote, le dicevo quanto mi piacesse scrivere e di come stessi cercando l’ispirazione per scrivere un racconto.

Le avevo lasciato il mio quaderno degli appunti per disegnare e mentre mi rilassavo pensando ad altro per lasciar spazio a eventuali e improvvise idee, mia nipote ha richiamato la mia attenzione e con mio stupore, non aveva fatto solo un disegno, ma aveva scritto un piccolo racconto.

Me lo ha letto e sono rimasta davvero colpita, e pure un po’ commossa!
È un racconto semplicissimo, ma le è uscito fuori in maniera del tutto spontanea, senza che le dicessi nulla. Congratulazioni alla mia nipotina! Il prossimo racconto lo scriveremo assieme, magari…

C’era una volta una principessa di nome Ludovica.
Questa principessa voleva uscire a giocare con gli amici, ma il papà non la lasciava andare e gli amici erano sempre più tristi, fino a quando entrarono nel castello chiedendo del re.

«Per favore, Ludovica può giocare con noi?», chiese una bambina del gruppo di amici della principessa. La bambina supplicava, supplicava e supplicava, fino a quando il re decise di lasciar uscire sua figlia con i suoi amici.

Tutti giocarono con la principessa Ludovica, ma l’amica che giocava di più con lei era quella che aveva chiesto al re di lasciarla uscire. Quanto tornò a casa, Ludovica decise di prepararle un bel regalo.

Il giorno dopo glielo diede. Questo regalo piaceva molto alla bambina perché era una cosa che desiderava un sacco. Si trattava di un paio di scarpette con i glitter e un bel fiocchetto ai lati. Dopo questo regalo, vissero tutti felici e contenti.

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