Slumberland 2

Trama – Nemo e lo zio Philip sono diventati una famiglia. Di giorno lei frequenta la scuola come una perfetta alunna modello mentre lo zio manda avanti la sua attività producendo eccellenti maniglie. La sera, legato il filo rosso al dito, si danno la buonanotte per ritrovarsi nel mondo dei sogni: Slumberland.

A un anno dalla scomparsa del padre, Nemo e Philip non hanno smesso le loro scorribande in luoghi fantastici, ma quella notte in particolare qualcosa li sconvolge: Slumberland è sotto attacco e sta per essere cancellata da una nemica oscura, divoratrice di sogni, dal nome Regina Re.

Insieme, dovranno scoprire chi si cela dietro a quel volto mascherato per sconfiggerlo prima che ogni sognatore si ritrovi intrappolato a Slumberland per sempre, in uno stato dormiente. Nemo e Flip realizzeranno presto che la fantasia  è un luogo fantastico dove tutto può accadere, ma che la realtà, per quanto dura sia, conta quasi come un sogno.

Capitolo 1

Nell’anniversario della morte del padre, Nemo e Philip avevano organizzato una gita al faro insieme a Carla. Il nuovo guardiano aveva lasciato loro le chiavi e con la sua piccola barca si era diretto verso la terraferma.

Carla aveva pensato al cibo. Philip al bere. Nemo, invece, aveva fatto una torta di mele, anche se una volta ricevuto i complimenti da Carla, l’abbandonò come fosse un oggetto di poco valore per esplorare la casa in cui un tempo abitava insieme al padre. 

Camminava a testa alta, scrutando ogni angolo. Tra le braccia stringeva maiale, il peluche che portava con sé ovunque tranne che a scuola; per lei era come un vero e proprio animale. Nel mondo dei sogni le restava sempre accanto e, in un certo senso, era come se vegliasse su di lei.

Il faro, al suo interno, sembrava non aver dimenticato i precedenti padroni: Peter e Nemo. La maggior parte degli oggetti non c’era più, ma ogni stanza era quasi identica a come lei l’aveva lasciata un anno prima. Il mobilio era lo stesso e pochi dettagli differivano dai suoi ricordi: una coperta nuova, abiti appoggiati in qua e in là, qualche stoviglia in più. Persino l’odore sembrava non essere cambiato: l’acqua e il vento dominavano il faro coprendo qualsiasi altro odore, aleggiando al suo interno.

Nemo si sentì sollevata nel ritrovarsi in un posto che riusciva ancora a chiamare casa e per un attimo, quando dal piano superiore il suo sguardo incontrò quello di Carla, pensò che fosse stata lei a ordinare che nulla cambiasse in maniera radicale; come se sentisse che prima o poi Nemo sarebbe tornata lì.

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